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Un nero blues metropolitano sulle cui note si muovono i destini dei personaggi, un po’ animali, un po’ angeli stanchi, cuori pulsanti. Le loro storie si intrecciano casualmente, senza ragione apparente ma un preciso disegno si sta compiendo, e un eroe inconsapevole sta aspettando anni vuoti per il sacrificio finale; quando giungerà il momento, non avrà dubbi , difenderà il suo sangue. Ispiratosi ad un fatto realmente accaduto, S. Benni scrive questo blues in versi, affidando ad ognuno degli 8 personaggi due monologhi, uno per ciascun atto. Nella messa in scena le otto voci del 1° atto sono state fuse in un solo coro, dove, a tratti, emergono i solisti. Nel 2° movimento invece sono rimasti evidenziati i nuclei emotivi dei singoli personaggi, allontanando dal contesto i personali microcosmi, che pur isolati mantengono forti contatti, fino all’epilogo dove la ricongiunzione sarà completata.
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